Il Lions Club Termoli Host ha promosso un incontro dal titolo “La Salute Mentale bene di tutti”, ospitato dall’Istituto Scolastico Superiore Ettore Majorana di Termoli e rivolto agli studenti del terzo e quarto anno.
L’evento è stato introdotto dal Presidente del Lions Club Termoli Host, Nicola Muricchio, dalla Dirigente Scolastica, Prof.ssa Maria Maddalena Chimisso e condotto in modo informale dal Dott. Alessandro Gentile, Primario della Struttura Complessa di Psichiatria dell’Ospedale di Termoli e dal Dott. Alessandro Mancinella, psicologo del Ser.D di Termoli. L’incontro ha coinvolto attivamente i ragazzi, stimolandoli a riflettere su benessere, disagio e relazioni interpersonali.
Nicola Muricchio ha illustrato la missione di servizio sociale, culturale e operativo del Lions Club a livello locale e internazionale, esortando gli studenti a coltivare una particolare sensibilità verso i terribili eventi in Medio Oriente. L’obiettivo principale è stato offrire ai giovani l’opportunità di considerare la salute mentale come un bene essenziale per il benessere personale, familiare e sociale.
I relatori hanno favorito un dialogo aperto: il Dott. Gentile, dopo aver invitato i partecipanti a disporre le sedie in cerchio, ha iniziato abbracciando gli studenti per esplorare le loro reazioni al contatto umano, discutendo di ansia sociale, paranoia e dello stress descritto come un “PC che si ingolfa” che può generare pericolose ossessioni. Si è parlato di sintomi di malessere come irritabilità, autolesionismo e paura irrazionale. Si è parlato del COVID come periodo di tensione, ma anche di calma familiare; della felicità legata non a beni materiali che svaniscono velocemente, ma allo stare bene con sé stessi per poi aprirsi agli altri e dell’innamoramento come forza relazionale. Si è parlato anche di un esperimento con una scimmietta che ha dimostrato la sua preferenza per il contatto affettuoso rispetto agli oggetti. Durante l’incontro i relatori hanno proposto agli studenti un gioco sui testi delle canzoni del festival di Sanremo, il gioco ha evidenziato emozioni come forza nello stare insieme, fragilità, solitudine e il valore del perdono e del supporto reciproco.
Superata l’iniziale ritrosia, gli studenti si sono mostrati partecipi e maturi, riconoscendo la paura del giudizio pubblico, l’importanza di essere “squadra” per superare ansia, depressione, pessimismo e la considerazione che la salute mentale nasca dall’accettazione dell’altro, non dall’esclusione. L’incontro, positivo e divertente, ha sottolineato i pericoli dell’isolamento egoistico e la realizzazione piena solo nel gruppo e nella società.
Il Presidente di Zona B, Domenico Fabbiano, ha portato i saluti del Governatore Stefano Maggiani, il Presidente Muricchio ha ringraziato il Dott. Alessandro Gentile, il Dott. Alessandro Mancinella, la Dirigente Chimisso, il corpo docente e gli studenti per questo particolare momento di crescita collettiva.
L’Addetto Stampa
Giuseppe Musacchio








