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Convegno sulla “Donazione e Trapianto di organi”-16 gennaio 2015

 

  A conclusione delle celebrazioni in ricordo di Melvin JONES, venerdì 16 gennaiosi è svolto il Convegno sulla “Donazione e Trapianto di organi: una scelta consapevole, un dono d'amore” presso la Sala Consigliare del Comune di Termoli. Tale iniziativa è rientrata nel Service organizzato dal Presidente della 6° Circoscrizione zona B del Lions Club Oreste Campopiano ed ha visto impegnati i Club della zona.

Il convegno è iniziato con un' introduzione del Presidente di Zona Oreste Campopiano edel Presidente di Circoscrizione Tommaso Dragani.

Il Coordinatore del Service Distrettuale “Cultura della donazione” Pasquale Gioia, essendo stato sottoposto ad un trapianto di fegato, ha presentato la sua personale testimonianza, definendola un'esperienza di vita ritrovata, dopo un lungo periodo di coma, durante il quale percepiva tutto quello che succedeva intorno, pur non avendo la possibilità di interagire con gli altri. La donazione di un organo dopo la morte, ha osservato, può ridare la vita ad un' altra persona, diventando anche un atto di grande solidarietà cristiana.

Il dott. Giovanni Di Girolamo, ha descritto tutta la meticolosa procedura che viene intrapresa dopo la morte del donatore, atta a rendere certo il decesso dello stesso e a conservare gli organi da prelevare. I sintomi essenziali saranno incoscienza, assenza di riflessi e di respiro spontaneo. Il donatore sarà considerato morto solo dopo che il suo cervello abbia cessato ogni attività in maniera irreversibile. Tutte le procedure saranno verificate più volte da una commissione di medici esterna per 6 ore nel caso il deceduto sia un adulto, per 12 ore nel caso il deceduto sia un bambino. La donazione verrà eseguita soltanto nel caso vi sia stato l'assenso da parte della persona, prima del decesso o da parte dei parenti del defunto, accertata la volontà non contraria del deceduto.

Importante sarebbe dare la propria disponibilità alla donazione di tutti gli organi, ma anche soltanto di una parte o di un solo di essi, prima del decesso ad esempio rivolgendosi all'AIDO, l'associazione italiana per la donazione di organi e tessuti, in maniera da evitare, in momenti così difficili, struggenti decisioni.

Il Dott. Marco Tagliaferri, docente di Etica, ha osservato che la donazione consente ad una parte dei propri organi, ad una parte di se, di continuare a vivere dopo la morte. E' bene cominciare a percepire il proprio corpo come un bene non personale, inteso in maniera egoistica, ma come un bene sociale a disposizione, dopo la propria morte, degli altri.

La Dott.ssa Egidia Cofelice, coordinatrice “Donazione e Prelievi organi e tessuti - Regione Molise”, ha dichiarato che purtroppo persistono ancora molti pregiudizi e timori sulla donazioni di organi come il timore di commerci clandestini, di favoritismi nelle liste di attesa o di procedure poco chiare. Tutti questi pregiudizi sono completamente infondati a causa delle rigorose procedure e delle graduatorie di liste di attesa nazionali.

Il Dottor Bernardino Molinari, dirigente dell'Unità Operativa Complessa “Ospedale San Timoteo di Termoli, ha parlato dell'importanza della donazione di cellule staminali, di sangue del cordone ombelicale, di sangue di neonato per la cura di alcune gravi malattie.

Il Prof. Leonardo Mastropasqua, direttore della Clinica Oculistica dell'Università G. D'Annunzio di Chieti-Pescara, Direttore del Centro di Eccellenza in Oftalmologia, Direttore del Centro Nazionale di Alta Tecnologia in Oftalmologia. Ha parlato di donazioni utili ai fini del trapianto dell'occhio. Molte interessante è stata l'esposizione delle sue nuovissime tecniche operatorie.

Si ringrazia per la partecipazione il Presidente del Lions Club Campobasso Francesco Manocchio, la Presidente Lions di Larino Angela Vitiello, il Presidente del Lions Tifernus Adamo Acciaro.

Per i Lions la donazione è un atto di grande solidarietà ed altruismo, un atto volontario di grande moralità, un modo per anteporre il noi all'io.

L'Addetto Stampa Giuseppe Musacchio

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